Il rito funebre avrà luogo sabato 5 luglio alle ore 11 presso la Chiesa dei SS. Biagio e Romualdo. Al termine l’accompagno proseguirà per il Cimitero di Cancelli.
Non fiori ma offerte per Opere di Bene.
La famiglia ringrazia tutti coloro che vorranno unirsi alle preghiere.
Nato a Fabriano (An)
deceduto a Palmi (Rc) il 01/07/2025

Sentite condoglianze. Un caro abbraccio.
Porgiamo le nostre più sentite condoglianze
Gianmario e’ stato un caro amico e collega per oltre 35 anni a Perugia.
La sua scomparsa e’ una perdita immensa.
Le mie piu’ sentite condoglianze e un abbraccio,
emanuele fiandrini
le mie più sentite condoglianze per perdita cara
Carissime/i,
ho avuto modo di conoscere personalmente Gian Mario nelle attività di ricerca nell’esperimento CMS, fin da quando ero post-studente. Per me è sempre stato – oltre che un eccellente professionista e un punto di riferimento solido e competente – una presenza gentile, leggera, amichevole e ottimista in ogni circostanza, con una grande forza d’animo, con cui parlare di tutto, dalla fisica alla musica jazz. Mi mancherà molto, e – con dolore e un affettuoso abbraccio – vi rivolgo le mie più sentite condoglianze, e vi sono vicino in questo triste momento. Spero che il mio messaggio si unisca a quello di moltissimi altri e altre, e resti pian piano il dolce ricordo di una bella persona, e che questo possa affievolire il dolore per la perdita.
Daniele Bonacorsi (Università di Bologna, esperimento CMS)
Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa di GianMario.. Ne sono rimasta veramente scioccata,
È difficile trovare le parole giuste in momenti come questo. GianMario è stato per me non solo un collega stimato, ma anche un amico con cui abbiamo condiviso tanti anni intensi di lavoro, in particolare nello sviluppo del tracker di CMS.
Il suo contributo scientifico, la sua dedizione e il suo impegno hanno lasciato un segno profondo nella nostra comunità e in tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare con lui. Porterò sempre con me il ricordo delle sue competenze, della sua calma nei momenti critici e del suo spirito di collaborazione.
In questo momento di dolore, desidero esprimere la mia più sentita vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Lucia Silvestris (INFN-Bari, Esperimento CMS)
Sono sconvolto e ho vivo il ricordo dell’ultima volta che siamo stati a pranzo nello stesso tavolo pochi mesi fa, cordiale e discreto, come sempre. Una perdita incredibile. Giorgio
Le mie più sentite condoglianze a tutti I suoi cari
Ti saluto con grande dolore, ripensando ai tanti bei momenti passati insieme.
Ovunque tu sia ora, spero che possa percepire il torrente di affetto e di stima sgorgato di impulso da tutti i colleghi che ti hanno conosciuto. Di certo sarà almeno di conforto a tutti i tuoi cari.
Ho appreso con profonda tristezza della scomparsa di Gian Mario.
Per me è stato molto più di un collega: è stato uno dei miei primi supervisori all’arrivo a Perugia nel 1993, e un punto di riferimento quotidiano nei miei primi anni di formazione. Abbiamo poi condiviso un lungo tratto di strada al CERN, dal 2002 al 2007, e ci siamo ritrovati con piacere anche in seguito, a Perugia, durante le mie visite.
Gian Mario mi ha sempre colpito per il suo entusiasmo contagioso e per l’ottimismo con cui affrontava il lavoro e la vita. È stato un protagonista dei successi del Tracker di CMS e ha dato un contributo importante alla crescita del gruppo italiano.
Ma il ricordo che conservo più caro è legato ai momenti conviviali, alla sua presenza calorosa e generosa.
A casa mia – a Cessy – ho ancora una tenda da esterni che abbiamo installato insieme: funziona ancora alla perfezione, come tutto ciò che faceva Gian Mario.
È stato bello poterlo rivedere, anche solo per un giorno, nel 2018, in occasione della cena di gala di MPI@LHC.
Mi mancherà.
Mi dispiace molto per la vostra perdita, vi sono vicina nel dolore
Carissima Carla, ti siamo vicini in questo tragico momento. Un maro abbraccio. Con affetto Carla & Giorgio
With great sadness we learnt that our good colleague and friend Gian Mario Bilei passed away last week. We would like to send our heartfelt condolences to Gian Mario’s family, friends and colleagues at INFN Perugia and at CMS. Both our institutes have been involved in the CMS project since about 30 years, and we were working closely together on the Tracker project from the very beginning. Since early on, we met Gian Mario as an excellent scientist, tenacious coordinator and as a very friendly colleague always with a kind demeanor. These qualities will live on in our memory.
With sincere sympathy,
Erik Butz, Alexander Dierlamm, Frank Hartmann, Ulrich Husemann, Markus Klute, Thomas Müller, Hans Jürgen Simonis, for the CMS group of the Karlsruhe Institute of Technology
Ho sempre molto apprezzato Gian Mario quando era responsabile nazionale di CMS e ne conservo un ottimo ricordo.
Le mie più sentite condoglianze ai suoi cari.
Ada
Cara Giuliana, la scomparsa del tuo caro fratello mi ha molto colpito. Ricordo i tuoi racconti, la tua ammirazione per Lui.
Ti sono vicina in questo momento di dolore, e ti prego di abbracciare tua madre da parte mia e portarle il mio affetto… non dovrebbe accadere mai, a una mamma, mai.
Un forte abbraccio a te.
Barbara
Caro Gian Mario,
torno ora da una settimana di vacanza e stento a credere che tu non sia più tra noi. Non lo sei più fisicamente, ma tu rimarrai con me nella mia mente, finché avrò dei ricordi!
Ricordi di noi giovani ai primi passi nella ricerca (era il 1984), anche se da due posizioni alquanto diverse.
Io, che cercavo di mettere in piedi un gruppo di ricerca a Pisa, il primo come capogruppo indipendente di un gruppo di giovani con solo Pier Giorgio, Cristina e poco dopo Roberto in competizione con i grandi gruppi di CDF, di ALEPH, degli studi sulla violazione di CP,… con forti leader pisani,
Tu, come giovane aspirante ricercatore appena laureto col prof. Mantovani, il quale aveva deciso di partecipare a SLD a SLAC in collaborazione con noi di Pisa.
D’altronde Pier Giorgio e successivamente Roberto provenivano dall’Università di Perugia!
Eravamo un manipolo di giovani senza esperienza decisi ad affrontare la competizione con i forti gruppi americani.
Era evidente che se un gruppo così piccolo voleva dare un contributo importante al calorimetro adronico WIC (Warm Iron Calorimeter), non poteva dare contributi con grandi costruzioni ma poteva dare un contributo significativo in elettronica (oltre naturalmente a fare i turni per il grafitaggio a Frascati dei tubi streamer).
Decidemmo allora di proporre alla Collaborazione lo sviluppo e la costruzione di un modulo FASTBUS per la lettura digitale delle strip del WIC.
La collaborazione SLD accettò questa nostra proposta.
Tu Gian Mario insieme a Pier Giorgio, e successivamente a Roberto, vi metteste a lavorare con entusiasmo allo sviluppo di questo modulo FASTBUS che fu deciso di chiamare WICDREAM!
Se ben ricordo fosti proprio tu a proporre questo nome: era il sogno di tutti noi di farci apprezzare dalla collaborazione americana e di riuscire ad inserirci nella ricerca della “grande“ fisica!
WICDREAM funzionò alla grande e fu usato nell’acquisizione dati dell’esperimento senza nessun problema per tutto il lunghissimo periodo che SLD prese dati a SLC. (A FASTBUS digital readout module for streamer tubes: G.M.Bilei et Al. (Dec, 1988) Published in IEEE Trans.Nucl.Sci. 35 (1988) 282-285)
Ci occupammo anche del test del cip CMOS integrato SGS-D779 che era stato sviluppato dall’INFN per la lettura delle strip dei tubi a streamer limitato (Test of the SGS-D779 based readout electronics for the SLD limited streamer tube strips: F.Beconcini, G.M.Bilei et Al. (Dec, 1988) Published in IEEE Trans.Nucl.Sci. 35 (1988) 311-315) e trovammo che l’amplificazione del segnale era marginale e proponemmo di aggiungere un altro stadio di amplificazione in uscita. Perdemmo la bellezza del cip integrato per cui il cip SGS-D779 era stato sviluppato, ma non si ebbero i tanti problemi che altri ebbero e che sicuramente avremmo avuto anche noi se non avessimo aggiunto questo stadio di amplificazione.
Insomma la nostra partecipazione a SLD fu un completo successo e fummo molto apprezzati dai nostri colleghi americani.
Infatti tu, Gian Mario, ottenesti facilmente un post-doc americano e passasti due anni a SLAC dal 1986 al 1988 dove completasti la tua formazione di fisico sperimentale lavorando fianco a fianco con i gruppi americani, gruppi sempre molto competitivi.
Purtroppo SLC, un Linear Collider di nuova concezione, non riuscì a produrre un numero ragionevole di Z0 per poter fare la fisica che aveva promesso. L’esperimento SLD fu pronto a prendere dati nel 1989, addirittura un po’ prima di Aleph, ma l’acceleratore LEP del CERN, contrariamente a SLC, iniziò subito a produrre migliaia e poi milioni di Z0.
Nonostante la possibilità di SLC di produrre fasci di elettroni polarizzati longitudinalmente, gli Z0 prodotti erano troppo pochi per competere con LEP.
Nel 1988, subito dopo il tuo ritorno da SLAC, ottenesti il posto di ricercatore presso la Sezione dell’INFN di Perugia.
Vista l’impossibilità di poter produrre buona fisica con SLD entrasti col gruppo di Perugia nella collaborazione L3 al CERN. Contemporaneamente, per lo stesso motivo, i tuoi colleghi pisani di SLD entrarono nella collaborazione Aleph.
Così la tua collaborazione con Pisa terminò momentaneamente, ma solo per breve tempo!
La buona formazione di fisici sperimentali che vi eravate fatti lavorando duro per costruire SLD vi permise di inserirvi facilmente in L3 e in Aleph rispettivamente.
La collaborazione del gruppo di Perugia e del gruppo di Pisa con SLD continuò comunque per molti anni finché SLC non fu in grado di produrre un numero ragionevole di Z0 e, grazie alla polarizzazione del fascio di elettroni, SLD fu in grado di produrre delle misure di fisica con la stessa precisione dei quattro esperimenti LEP messi insieme.
Nel 1993, con un gruppo di Pisa e col gruppo di Roland Horisberger del PSI per i pixel, proposi a CMS di costruire un tracciatore di grande volume con silicon strip all’interno, subito dopo i pixel, e micro strip gas chambers di grandi dimensioni all’esterno.
Come Project Manager di questa grande iniziativa feci una call ai gruppi INFN interessati a questo tracciatore di CMS, e tu Gian Mario con il gruppo di Perugia foste i primi a rispondere per formare la vasta collaborazione italiana che conosciamo.
Ritornavamo a collaborare insieme!
Poi lo sviluppo di wafer di silicio di 6 pollici a prezzi divenuti accessibili trasformarono il tracciatore nel poderoso full silicon tracker che abbiamo,
Le tante importanti cose che hai poi fatto in CMS sono state citate ampiamente da molti nostri colleghi nelle loro mail di cordoglio.
Io voglio solo dire che durante tutta la mia collaborazione con te in CMS come Project Manager e responsabile della collaborazione tracker prima e come Direttore di Sezione di Pisa poi, ti sono sempre stato vicino, consigliandoti e supportandoti nel tuo operato nel tracciatore di CMS.
Gian Mario, ho solo bei ricordi della bella persona che eri e del bravo fisico che sei stato.
Troppo presto te ne sei andato, ma rimani nei miei ricordi con le tante cose importanti che abbiamo fatto insieme.
Non posso non sottolineare, caro Gian Mario, che la scoperta del bosone di Higgs si poggia solidamente sulla distribuzione degli eventi in 4 leptoni carichi ricostruiti dal grande tracciatore che abbiamo prima sognato e poi costruito insieme e che mostra a noi un picco ben visibile a 125 GeV anche a bassa statistica!
Ti abbraccio commosso,
Rino
Condoglianze alla famiglia.
Gian Mario fece parte del ristretto gruppo di persone che mi accolse quando una versione molto più giovane di me partì dall’Italia per affacciarsi al mondo. Nonostante gli anni passati, sembra ancora vicino il ricordo dei momenti conviviali tra Gex e Tougin, le chiacchierate, le risate, la sua espressione sempre bonaria e rilassata in quelle sere fresche. Ancora ho nella mente la lettera che scrisse quando scomparse suo padre, per condividere con gli amici i suoi ricordi di quell’uomo per lui eccezionale.
La vita ci ha fatto perdere di vista, ed è un grande dolore sapere che ora, anche volendo, non ci incontreremo più. Ciao Gian Mario.